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Diventare migliori
di generazione in generazione

Diventare migliori
di generazione in generazione

La nostra avventura incomincia a Torino, nel 1922, sul bancone del negozio di telerie dei miei nonni, i coniugi Borello. Due capi di pelliccia, all’epoca molto in voga, posati dalla mano audace di mia nonna, fanno lì bella mostra tanto da essere subito comprati da un acquirente.

All’epoca, le pellicce erano considerate un capo molto pregiato, che accompagnava le signore durante l’arco della loro vita, impreziosendo il loro vestire nelle occasioni più importanti. È così che è nata la pellicceria Borello, in quella Torino anni Venti, seconda solo a Parigi come capitale della moda e rinomata per i suoi atelier.

Fra i tanti prestigiosi, il nostro è diventato subito molto importante, vestendo la crème di Torino e oltralpe con gusto e raffinatezza. Borello per decenni è stato un punto di riferimento nella città per lo stile e l’impeccabile cura dei dettagli lavorati interamente a mano.

I tempi sono cambiati. I miei cari nonni rappresentano una generazione che non c’è più e che ha ceduto il passo a una nuova generazione più attenta all’ecologia e al rispetto degli animali. In questa generazione mi colloco io.

Nel mio percorso fra tradizione e innovazione, ho voluto prendere in eredità dai miei nonni l’inconfondibile savoir faire nel creare capi unici e d’alta gamma rigorosamente realizzati a mano e italiani, ma ho scelto consapevolmente di esprimere questa rinnovata sensibilità per il mondo.

Per questo, oltre a trasformare le pellicce già esistenti in capispalla dalle linee sobrie ed eleganti, ho creato una linea di capispalla realizzata con pelli provenienti esclusivamente da filiera alimentare e tessuti pregiati che rispettano l’ambiente e le sue comunità.

Questo è il mio impegno verso il nostro mondo che ha bisogno di persone responsabili che sappiano prendersene cura e innovare con le loro creazioni. Il mio posto è fra di loro.